Olio per friggere: quale scegliere?

La frittura è un tipo di pietanza che piace praticamente a tutti e che presenta, però, delle caratteristiche molto particolari che spesso non la rendono molto apprezzata dagli amanti del fitness.
In ogni caso, per poter garantire una frittura il quanto più genuina possibile, la scelta dell’olio per friggere è assolutamente fondamentale.
Prima di procedere con l’analisi e la valutazione dei vari tipi di olio per friggere presenti in commercio, è bene ricordare quanto sia importante allo stesso modo servirsi di accessori che siano idonei come, ad esempio, la friggitrice ad aria delle Primarie PD 2013 le quali permettono di realizzare gustose fritture senza utilizzare quantità di olio eccessive.

Oli e punti di fumo

Ciò che bisogna chiarire fin da subito è che l’olio, di qualsiasi tipo si tratti, inizia ad essere dannoso nel momento in cui raggiunge o addirittura supera quello che è comunemente chiamato il punto di fumo.
Questo parametro fondamentale sta ad indicare quella soglia massima oltre la quale iniziano ad essere rilasciate sostanze potenzialmente dannose per il nostro organismo. A questo proposito, quindi, è importantissimo non raggiungere mai il punto di fumo, nemmeno per pochi secondi, in quanto comporta dei rischi per la salute anche molto gravi.
Naturalmente, ogni olio per friggere presenta un punto di fumo diverso che varia in base alle caratteristiche dell’alimento stesso:

– Olio di Girasole 130 gradi

– Olio di Soia 130 gradi

– Olio di Mais 160 gradi

– Olio di Arachidi 180 gradi

– Olio Extravergine di Oliva 210 gradi

Come si può notare in particolare l’extravergine di oliva è quello che presenta il punto di fumo più alto anche se non bisogna dimenticare che questa temperatura non deve essere mai raggiunta in ogni caso.

Gusto e sapore

Oltre il punto di fumo è importante notare come anche il gusto ed il sapore giochino un ruolo fondamentale nella scelta del miglior olio per friggere.
In particolare, ad esempio, quello extravergine di oliva non è particolarmente indicato per la frittura mentre quello di arachide può essere un valido sostituto grazie alla corposità della sua consistenza.
Infine, anche la quantità è molto importante è non va assolutamente trascurata in quanto influisce in maniera significativa sulla cottura in generale.
Quando si aggiunge il cibo, infatti, la temperatura dell’olio tende a diminuire per un lasso di tempo influenzando anche il risultato finale.

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