Prende il nome da Ruggero II d’Altavilla, primo re normanno di Sicilia, ma le stupende decorazioni, si devono al figlio Guglielmo I detto il “Malo” (dovrebbero essere coeve alle navate laterali della Cappella Palatina). Questi mosaici sono di grande pregio, perché non raffigurano elementi sacri, ma vegetali ed animali (scene di caccia e simboli del potere normanno). Vengono raccontate battute di caccia con arcieri e cervi, rappresentati pavoni e vari animali esotici tra cui leopardi, tutto nel tentativo di mostrare un’allegoria della corte normanna. Il tavolo, oggi posizionato al centro dell’ambiente, è un finissimo arredo di gusto neoclassico, realizzato con una porzione di sequoia fossile marmorizzata ed orlata con pasta d’ametista.
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