Vi si riuniscono i novanta Deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana (organo legislativo della regione). All’interno, due date ricordano: il 1130 anno di nascita del Parlamento Siciliano (spesso considerato il più antico d’Europa) sotto il regno di Ruggero II d’Altavilla ed il 1947 che conduce alla prima seduta d’aula dopo la concessione dello Statuto Autonomo Siciliano (1946). Giuseppe Velasco (detto il Velasquez), tra la fine del XVIII e gli inizi del XIX secolo, su committenza di Ferdinando III di Borbone, decorò le pareti della sala con alcune tra le dodici “Fatiche d’Ercole”, utilizzando la tecnica monocromatica. Sulla volta sono visibili: la “nascita”, la “morte” e la monumentale “apoteosi” (unica opera policroma) dell’eroe mitologico greco. Le decorazioni a “grottesca”, furono dipinte da Benedetto Codardi, in stile neoclassico pompeiano, secondo la moda del tempo.
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